
venerdì 24 settembre 2010
Decoder Digitale Terrestre, difficoltà per gli anziani ei neofiti.

sabato 31 luglio 2010
Servizi ADSL tramite il WiMax , nelle province di Calderara di reno, Ozzano e Molinella

sabato 17 luglio 2010
Digitale Terrestre. Il 60% delle antenne di bologna andranno adeguate.
Troppe le zone a rischio "nero". E ora ci sono anche i falsi antennisti
Bologna, 28 giu. - Scatta l'allarme per il passaggio di Bologna al digitale terrestre. ..
Il 60% delle antenne sotto le Due Torri non e' idoneo alle nuove trasmissioni, afferma Gianluca Mazzini, direttore generale di Lepida spa, la societa' della Regione che si occupa delle infrastrutture di telecomunicazione in Emilia-Romagna. Tutti i sindaci del bolognese sono stati avvisati oggi, durante la Conferenza metropolitana nella sede della Provincia di Bologna, e invitati a fare un censimento su tutto il territorio per verificare quali zone rischiano di rimanere scoperte dal segnale. "Il censimento va fatto entro l'estate - afferma Mazzini - a settembre dobbiamo essere pronti".
Alla presenza della presidente della Provincia, Beatrice Draghetti, e dell'assessore provinciale alla Comunicazione, Marco Pondrelli, ai sindaci e' stato dipinto un quadro molto problematico.
Dal 21 ottobre al 25 novembre ci sara' il passaggio al digitale terrestre anche della provincia di Bologna, "senza gradualita'- sottolinea Pondrelli- il rischio e' di un aumento del divario tecnologico", il cosiddetto digital divide. Il problema, spiegano a Palazzo Malvezzi, non riguardera' infatti solo la risintonizzazione dei canali, ma in molti palazzi bisognera' intervenire sull'antenna e in molte zone, soprattutto in montagna, serviranno impianti nuovi. Cambiando la tecnologia, spiega Fabrizio Boccola, direttore del settore Comunicazione della Provincia, i vecchi ripetitori smettono di funzionare e molte zone quindi resteranno scoperte dal segnale. L'adeguamento degli impianti sara' un intervento costoso e non e' chiaro chi dovra' farsene carico.
"Il problema grosso sono le antenne - afferma dunque Mazzini - il 60% degli impianti a Bologna non e' idoneo. Il capoluogo e' il territorio piu' difficile e sfortunato di tutta l'Emilia-Romagna", aggiunge il direttore di Lepida, dal momento che in altre province le antenne non idonee sono solo il 10%. Sono soprattutto le emittenti locali ad essere a rischio, continua Mazzini, perche' servono grossi investimenti per fare il passaggio dall'analogico al digitale. "Tutti gli impianti delle grandi emittenti nazionali resteranno invece accesi- assicura il direttore di Lepida- Rai e Mediaset hanno anche annunciato un leggero aumento della copertura". In ogni caso molte zone rischiano di rimanere scoperte. Sono ad esempio una quarantina i Comuni del bolognese che hanno richiesto negli anni passati al ministero le frequenze per trasmettere i canali televisivi. E ora spetta a loro l'aggiornamento dell'impianto, che puo' costare tra i 7 e i 10.000 euro. Poi ci sono gli abusivi, che magari hanno installato un antenna in cima a un albero o su un palo della luce: dopo lo switch-off non vedranno piu' nulla.
E' esclusa comunque la costruzione di nuovi tralicci (a parte quelli programmati da tempo), perche' costano 50.000 euro e non si farebbe in tempo. La Regione chiede quindi a Provincia e Comuni di fare un censimento sul territorio, per verificare le zone che rischiano di rimanere scoperte con il passaggio al digitale terrestre. Gli enti locali dovranno anche farsi carico di informare i cittadini sui problemi a cui vanno incontro e dell'esistenza di una convenzione con Cna per gli interventi degli antennisti a prezzi scontati (al momento sono 65). Ai Comuni si chiede anche di attivare il volontariato per l'assistenza soprattutto agli anziani. Inoltre, sottolinea Mazzini, il livello alto di guardia andra' mantenuto contro le truffe, che "nelle altre regioni sono state tantissime". In molti, infatti, hanno approfittato dello switch-off per spacciarsi da antennisti o messi comunali e svaligiare le case.
Non mancano pero' gli aspetti positivi. Il passaggio al digitale terrestre e' infatti l'occasione per bonificare gli impianti sul territorio ed eliminare qualche antenna. Per trasmettere la Rai, ad esempio, invece dei tre impianti che servono ora (uno per canale) dopo lo switch-off ne bastera' uno soltanto. Inoltre, il passaggio al digitale permette di abbassare di quattro volte la potenza delle emissioni. C'e' poi la questione del tg regionale, che al momento e' visto dal 65% della popolazione in Emilia-Romagna, mentre Rai3 e' ricevuta dal 100% degli utenti. Questo perche' in alcune zone della regione arriva il segnale del tg delle regioni vicine. Il passaggio al digitale terrestre sara' l'occasione per aumentare la percentuale di persone che vedono il tg Rai dell'Emilia-Romagna e Lepida e' gia' al lavoro in questo senso con l'emittente di Stato.
I sindaci del bolognese non hanno accolto bene la notizia. Il sentimento generale e' di "fulmine a ciel sereno" e la preoccupazione principale e' non diventare oggetto dello scontento dei cittadini quando non vedranno piu' la tv. "Per noi e' impossibile destinare risorse, anche umane, per interventi sugli impianti- afferma Loretta Lambertini, sindaco di Granarolo- al massimo possiamo fare attivita' di informazione, ma non e' ruolo del Comune far vedere la tv. In ogni caso ci vuole cautela, per evitare di diventare corresponsabili di una scelta non nostra". La Provincia, dal canto suo, si e' impegnata a mettere a punto entro meta' luglio un kit di informazione omogeneo per tutti i Comuni.
sabato 5 giugno 2010
Europa 7 è il nuovo canale Nazionale
oggi 04-05-2010 assegnazione frequenza SFN a Europa 7.
Con provvedimento del 9 febbraio 2010, al fine di definire il contenzioso in essere con la società Centro Europa 7 S.r.l., il Dipartimento comunicazioni del Ministero dello sviluppo economico, conformemente a quanto stabilito dall'art. 11, della legge n. 241/1990, ha determinato di stipulare un accordo integrativo avente reciproche iniziative concernenti l'esercizio dell'attività di radiodiffusione televisiva in ambito nazionale della stessa Centro Europa 7 S.r.l., che hanno comportato l'assegnazione di frequenze integrative nelle aree tecniche territoriali del Piemonte occidentale, Trentino-Alto Adige, Lazio e Campania nonché la previsione di successive assegnazioni nelle aree tecniche del Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Fonte:
http://www.sebaimpianti.net/1/digitale_terrestre_892356.html
domenica 25 aprile 2010
Televisione interattiva per Alberghi

sabato 10 aprile 2010
Televisori Samsung 3D - LCD.

Digitale Terrestre - Troppi canali trasmessi

Nelle aree già convertite al Digitale, si sono verificati problemi su alcuni televisori, dovuti all' elevato numero di canali, che si ricevono dalle antenne non canalizzate o (filtrate).
Molti televisori samsung con DTT (digitale terrestre) incorporato presentano un piccolo difetto di fabbrica, purtroppo la maggior parte di queste televisioni risalgono al 2007/2008 quindi passati i 2 anni, non sono più coperti da garanzia.
Il problema principale è che nel 2007 i suddetti già integravano il decoder digitale terrestre, e in Italia non era ancora diffuso completamente il DTT.
In questo articolo prendiamo in considerazione il modello SAMSUNG LE32S86BD.
La descrizione del difetto è la seguente: In seguito alla sintonizzazione automatica la televisione non mantiene in memoria i canali trovati allo spegnimento/riaccensione.
Il motivo è il seguente: il firmware SAMSUNG distribuito nel 2007/2008 non permette di memorizzare più di 120/150 canali.
Le soluzioni sono: Aggiornare il firmware del televisore (ma non risulta semplice in zone ancora completamente coperte dal segnale) quindi si consiglia di effettuare la sintonizzazione dei canali manuale non superando la soglia dei 120/150 canali.
Le soluzioni sono state testate, e sono funzionanti su tutti i modelli affetti da questo difetto.
venerdì 9 aprile 2010
Digitale terrestre in Emilia Romagna

Il digitale terrestre presto anche a Reggio
REGGIO. Un anno giusto. Tanto manca all'arrivo della «rivoluzione» del digitale terrestre nella nostra regione. Dodici mesi per capire di cosa si tratta e adeguarsi al cambiamento per non ritrovarsi di fronte a uno schermo nero, inanimato, in seguito allo «switch off» dell'analogico. Certo tra termini in inglese e informazioni approssimative raccapezzarsi non è facile; molte persone, anziani in primis, sono disorientati e rischiano di perdere il passo. A chi rivolgersi? Cosa fare? Cosa acquistare? Di fronte a un passaggio epocale per la televisione, occorre non dare niente per scontato. Per fare un po' di chiarezza, proponiamo le domande più frequenti, e le risposte.Cosa sta succedendo?Il passaggio dal sistema televisivo analogico a quello digitale, meno soggetto a disturbi di trasmissione e di maggiore qualità.E' obbligatorio per tutti?Sì, dalla seconda metà del 2010 non sarà più possibile vedere la televisione senza disporre di un decoder. Non si tratta di un abbonamento aggiuntivo, ma di un obbligo per chiunque voglia vedere la televisione.Cosa bisogna fare?Ogni televisore deve essere dotato di un «decoder». Ci sono due possibilità: comprare un televisore di ultima generazione con il decoder già al suo interno (per legge da marzo tutti i televisori in vendita devono essere di questo tipo) o comprare un decoder a parte, una specie di scatola solitamente rettangolare, da collegare al proprio televisore.Quanti tipi di decoder esistono?Principalmente due tipi. Uno, all'incirca da 30 euro, permette di vedere i cosiddetti «canali in chiaro», cioè Rai, Mediaset, La7 e trasmissioni locali: in poche parole quello che si vede ora accendendo una qualsiasi tv. L'altro, dai 70 euro in su, predisposto anche a ospitare le schede dei servizi a pagamento come Mediaset Premium e Dahlia Tv, che offrono altri canali come film in prima visione tv o partite di calcio. A più di 150 euro, si trovano poi registratori dvd con decoder incluso, due funzioni diverse in un unico strumento.
Vale anche per la montagna?No. Nelle zone dell'Appennino il segnale del digitale terrestre non arriva. E' stata studiata per questo l'apposita tessera di Tv Sat che permette di vedere i canali normalmente accessibili con il digitale come la Rai, Mediaset e La7, sul satellitare. Sono necessari la parabola, un apposito decoder e la smart card, proprio come è al momento per ricevere le trasmissioni di Sky. Attenzione, queste tre emittenti non saranno più visibili tramite Sky (che continuerà a offrire le sue trasmissioni sul satellitare a pagamento), ma solo tramite la piattaforma gratuita Tv Sat.In città basta il decoder per vedere la tv?No. Prima di acquistare il decoder è necessario controllare la propria antenna. Se non è recente e non ha la predisposizione, deve essere sostituita o dotata di appositi filtri. Senza un controllo dell'antennista, il rischio è di non vedere bene i canali pur avendo il decoder.Ci sono offerte su tv, decoder e abbonamenti?Sono molteplici le offerte che si rincorrono tra Mediaworld, Expert, Comet, Ipercoop e piccoli rivenditori. Si possono trovare prezzi agevolati per televisori (con decoder già inserito) e decoder, e per gli abbonamenti ai canali a pagamento come Mediaset Premium. Con l'acquisto di alcuni decoder da più di 70 euro sono già compresi due mesi di accesso libero ai programmi pay per view.
Fonte: La Gazzetta Di Reggio
lunedì 5 aprile 2010
Finalmente l'ADSL arriva ovunque e a costi davvero convenienti.

Sistema Bidirezionale Satellitare , il sistema è ideale per garantire l' ADSL o servizi telefonici, in zone completamente scoperte da servizi di infrastrutture telefoniche e di rete mobile.Il sistema grazie all'utilizzo di un' antenna parabolica, permette di usufruire con la massima qualità, dei servizi ADSL e Voce con la garanzia di una banda costante di 3,6 Mb/s in ricezione e 512Kb/s in trasmissione, espandibile fino a 10Mb/s.
Con questo tipo di tecnologia sarà possibile, stabilire connessioni internet provviosorie o definitivi, in qualsiesi luogo, Un esempio di applicazione del sistema è la realizzazione di reti PVR o intranet provvisorie, per eventi, fiere e conferenze.Fra i servizi offerti, vi sono: Connettività ADSL a 3,6Mb/s (a partire da 29,50 Euro al mese), KYT gratuito (parabola e modem) .
L'offerta e valida fino ad esaurimento scorte, inoltre fino al mese di Aprile l'installazione standard, ti costerà soltanto 199,0 € + iva .Servizio Telefonico fisso VoipServizio Wi-Fi Bundle TV+Fonia-Dati . Per le zone con copertura scarsa o assente, proponiamo un servizio che consente di usufruire con la massima qualità,di tutti i servizi a oggi più usati ,quali: Internet ADSL , Telefonia Voip, Telefonia Mobile, Televisione Satellitare e Digitale terrestre.
Altre informazioni:
http://www.sebaimpianti.net/1/adsl_satellitare_988389.html
Digitale terrestre per Alberghi e Hotel.

Digitale Terrestre, guida per gli Alberghi.
La data dello switch-off in Emilia Romagna, si sta rapidamente avvicinando. Entro il 21 ottobre 2010 ogni camera d’hotel dovrà essere dotata di decoder digitale terrestre o tv con decoder integrato. Un investimento che può rivelarsi molto oneroso e spesso poco pratico per clienti che abbiano poca dimestichezza con le nuove tecnologie.
Fortunatamente, grazie alla conoscenza di innovative tecnologie, siamo oggi in grado di proporVi una soluzione economica ed efficace per adeguare la Vostra struttura alberghiera al digitale terrestre. Attraverso l’installazione di un’apposita centralina, i canali trasmessi in digitale terrestre risulteranno visibili in tutte le camere dell’Hotel senza introdurre scomodi decoder o sostituire televisori.
Il nostro sistema garantisce la ricezione dei canali in chiaro, del digitale terrestre, anche nelle zone d' ombra, ovvero non coperte dal segnale televisivo tradizionale.
Richiedi ulteriori informazioni.
http://www.google.com/url?sa=D&q=http://www.sebaimpianti.net/1/broadcasting_959818.html&usg=AFQjCNEHmHAlBmD58dQ_b5eZ70ETq6bI4A
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