Nel comune di Calderara di Reno si intravedono numerose antenne del nuovo sistema internet Wireless chiamato WiMax.
Nel comune di Calderara di Reno si osservano numerose antenne del nuovo sistema internet Wireless chiamato WiMax. Da circa un anno il sistema WiMax si è diffuso nel comune di Calderara di Reno, in particolare nelle zone completamente scoperte dai tradizionali sistemi, come le località di Sacerno e Longara, fino alle campagne della via Persicetana. Il sistema ha colmato la cosiddetta copertura “a macchia di leopardo”, offrendo a molti cittadini la possibilità di ottenere una connessione Internet stabile e a basso costo. Grazie alla rete WiMax, che utilizza una banda licenziata a 3,6 GHz acquisita da Retelit S.p.A., il collegamento non risente di interferenze dovute a frequenze utlizzate dalle tecnologie Wireless private.Tuttavia secondo il tecnico della Sebaimpianti S.r.l.(Coppolella Sebastiano), azienda incaricata delle installazioni, si sarebbero verificati alcuni problemi dovuti alla presenza di alberi tra l’antenna ricevente e quella trasmittente. Tale problema è risolvibile installando gli apparati riceventi sul tetto, a un’altezza adeguata e ben posizionata, in modo da evitare ostacoli lungo il percorso radio e garantire la completa libertà dell’ellissoide di Fresnel.
Le prime sperimentazioni condotte dal tecnico risalgono al 2009, quando vennero effettuati test di collegamento con una CPE da 20 km dotata di una potenza di trasmissione pari a 1 Watt. Durante queste prove furono evidenziati alcuni limiti della tecnologia WiMax OFDM, in particolare in presenza di fenomeni di multipath (riflessioni del segnale o “echi”) e su collegamenti caratterizzati da distanze elevate.
I fenomeni di multipath generano componenti riflesse del segnale che, quando eccedono la capacità di compensazione del prefisso ciclico OFDM, provocano interferenza intersimbolica con conseguente degradamento della qualità del collegamento radio. Invece i micro echi comportano comunque una turbativa nelle posizoni dei simboli con effetto sul peggioramento del MER e del BER.
Nel corso delle sperimentazioni è stato comunque possibile instaurare una discreta connessione fino a una distanza di circa 15 km utilizzando CPE Alvarion dotate di antenne integrate con un guadagno dichiarato pari a 9 dBi. Per collegamenti su distanze maggiori, in particolare intorno ai 22 km, si è reso invece necessario l’impiego di un’antenna gregoriana con un guadagno di circa 18 dBi, al fine di ottenere un livello di segnale sufficiente e una maggiore stabilità del collegamento radio.Articolo di: Agnese Tona
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